Le persone

Simona Marchesini. Socio fondatore, coordinatore e responsabile scientifico di Alteritas. Linguista storica, si è laureata in Archeologia Classica a Pisa e ha conseguito il dottorato in Glottologia (vergleichende Sprachwissenschaft) a Tübingen. Membro di diverse società scientifiche, ha lavorato come ricercatore e docente all’Università di Tübingen, alla Scuola Normale Superiore di Pisa e all’Università di Verona. Ha insegnato nelle Università di Tübingen e Verona. È specialista di Lingue frammentarie dell’Italia preromana, cui ha dedicato, oltre a varie monografie (tra cui Prosopographia Etrusca, Gentium Mobilitas, Roma 2007; Le lingue frammentarie dell’Italia antica, Milano 2007), numerosi articoli e corpora epigrafici (Monumenta Linguae Messapicae, Wiesbaden 2002; Monumenta Linguae Raeticae, Roma 2015). Recentemente è stata Vice-Chair del progetto internazionale sulle lingue di frammentaria attestazione Ancient European Languages and Writings (AELAW, COST Action IS 1407 http://aelaw.unizar.es) e Visiting Research Fellow del Trinity College Dublin (Long Room Hub). Attualmente coordina Alteritas in due progetti europei: SELECT. Self-Learning Atlas of Ancient European Cultures (2020-2023, Erasmus + K2A) e xFormal. Informal and Non-Formal E-Learning for Cultural Heritage (MCSA RISE 2021-2024). CV aggiornato al 3.09.21.

Nicoletta Martinelli. Socio fondatore e membro del Comitato Scientifico di Alteritas. Ha conseguito la specializzazione in Archeologia Preistorica presso l’Università di Pisa e il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze Archeologiche presso l’Università di Padova. Dendrocronologo professionista presso il Laboratorio Dendrodata a Verona, è specialista di cronologia assoluta e dendrotipologia applicata ai contesti archeologici e palafitticoli. In qualità di esperto ha partecipato e partecipa a gruppi di ricerca istituiti dal MiC ed è membro del gruppo di lavoro italiano per il Sito UNESCO seriale transnazionale “Siti palafitticoli preistorici dell’arco alpino”. Ha insegnato Dendrocronologia presso l’Università di Verona dal 2003 al 2011 e nel 2017 ha partecipato alle attività didattiche e di ricerca presso l’LTRR (Laboratory for Tree Ring Research) dell’Università dell’Arizona (Tucson, AZ,USA) in qualità di Haury Visiting Scholar. Nel 2014 ha conseguito l’idoneità all’insegnamento come Professore Associato in Metodologie della Ricerca Archeologica. Dal 1996 è Responsabile di Laboratorio della Sezione di Preistoria del Museo Civico di Storia Naturale di Verona, partecipando anche a ricerche in convenzione con Istituzioni italiane e straniere. E’ autore di oltre 200 pubblicazioni a carattere scientifico.

Alfredo Buonopane. Socio ordinario. Membro del Comitato Scientifico. Professore associato di Storia romana presso l’Università degli Studi di Verona. Collabora con l’Unione Accademica Nazionale per l’edizione dei Supplementa Italica (nuova serie) e con l’Accademia delle Scienze di Berlino per l’edizione dei fascicoli del volume XVII del Corpus inscriptionum Latinarum, (miliari della Toscana, dell’Umbria, della Campania, della Basilicata e della Calabria). Partecipa al progetto internazionale F.E.R.C.A.N. (Fontes epigraphici religionis Celticae antiquae) e al progetto internazionale E.M.I.R.E. dedicato allo studio delle élites municipali nel mondo romano. Socio effettivo della Deputazione di Storia Patria delle Venezie, socio effettivo dell’Accademia di Agricoltura, Scienze e Lettere di Verona, socio corrispondente dell’Accademia Roveretana degli Agiati e della Società Trentina di Studi Storici.

Maria Clara Rossi. Socio ordinario. Membro del Comitato Scientifico. Insegna Storia del cristianesimo e delle Chiese presso il dipartimento TeSIS – Tempo. Spazio, Immagine e società – dell’Università di Verona. È autrice di monografie dedicate alla storia della Chiesa veronese (Gli ‘uomini’ del vescovo. Familiae vescovili a Verona – 1259-1350, Venezia 2001; Governare una Chiesa. Vescovi e clero a Verona nella prima metà del Trecento, Verona 2003) e di numerosi contributi sulla vita religiosa e le istituzioni ecclesiatiche medievali. Più di recente i suoi temi di ricerca si sono orientati verso la religione delle donne medievali (Margini di libertà: Testamenti femminili nel medioevo, a cura di M.C. Rossi, Verona 2010) e verso la storia dell’adozione nel medioevo e nella prima età moderna. È responsabile di un progetto di ricerca intitolato Dinamiche della carità e circuiti della famiglia. Pratiche dell’adozione e dell’affidamento nel medioevo e nell’età moderna. Co-dirige dal 2012 la collana periodica “Quaderni di storia religiosa”.

Rosa Roncador. Socio ordinario. Presidente di Alteritas Trentino (http://www.alteritastrentino.it). Ha conseguito nell’ottobre 2000 la laurea in Conservazione dei Beni culturali presso l’Università degli Studi di Bologna con votazione 110/110 e lode. Nel marzo 2006 si specializza in Archeologia presso la Scuola di Specializzazione (Università di Bologna) con votazione 70/70 e lode e a settembre 2011 ha conseguito il titolo di Dottore di ricerca in Archeologia presso lo stesso ateneo. Collabora dal 2005 con l’Ufficio Beni archeologici della Provincia autonoma di Trento. Gli incarichi svolti prevedono la progettazione e la realizzazione di percorsi didattici, di studi di materiale archeologico, di progetti di ricerca (progetto “Karnyx di Sanzeno”) e di cura di atti di convegni. Ha preso parte a numerosi progetti di ricerca e a scavi archeologici sia in Francia sia in Italia.

Paola Gueresi. Socio ordinario. Membro del Comitato Scientifico.È laureata in Scienze Biologiche, dottore di ricerca in Scienze Antropologiche, abilitata alla seconda fascia della docenza universitaria in Antropologia. Presso l’Università di Bologna, dove ha ricoperto il ruolo di ricercatore confermato, ha tenuto corsi di Ecologia Umana, Biologia delle popolazioni umane e Antropometria; ha inoltre insegnato Antropologia presso l’Università di Verona. L’attività di ricerca attualmente riguarda la struttura biodemografica di popolazioni alpine e la variabilità di caratteri antropometrici negli adolescenti e nei centenari. È membro della European Anthropological Association, della Associazione Antropologica Italiana e della Società Italiana di Demografia Storica.

Vittorio Dell’Aquila. Socio ordinario e membro del Comitato Scientifico. Linguista storico, pianificatore linguistico, geolinguista. Ha insegnato nelle università di Genova, Modena e Reggio Emilia e attualmente insegna Linguistica Scandinava all’Università Statale di Milano.  Ha diretto e coordinato numerosi progetti di studio sulle minoranze linguistiche della Val D’Aosta, Piemonte, Trentino, Alto Adige e Friuli. Ha coordinato e organizzato numerosi congressi internazionali. È fondatore, dal 1999, del Centre d’Études Linguistiques pour l’Europe e dal 2005 è membro del Comitato di Coordinamento del Gruppo di Studio sulle Politiche Linguistiche della Società Linguistica Italiana.

Silvia Negrotti. Socio ordinario. Responsabile del progetto “Incontro con l’Altro in carcere”. Qualitative Researcher. È laureata in psicologia, con formazione clinica e specializzazione in etnopsichiatria e si occupa di ricerche qualitative dal 1992. Lavora come free-lance per istituzioni e aziende. Con il CELE ha condotto ricerche socio e psicolinguistiche e studi etnologici e antropologici, in cui utilizza diverse metodologie di ricerca e tecniche proiettive.

Silvia Carraro. Socio ordinario. Responsabile del progetto “Alter-habilitas” e curatore del volume miscellaneo (https://www.alteritas.it/bookstore/). Assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Verona. Ha conseguito il Phd presso l’Università degli Studi di Milano (2012) con una ricerca sul monachesimo femminile veneziano che le ha valso il primo premio “Franca Pieroni Bortolotti” assegnato dalla Società Italiana delle Storiche. Ha collaborato con l’Università di Verona e l’Archivio di Stato di Venezia. Ha pubblicato articoli relativi alla vita religiosa veneziana e alla storia della disabilità in riviste locali ed estere, partecipato a convegni nazionali e internazionali (Lleida, École Française de Rome).

Sabaudin VarvaricaSocio ordinario. Laureato in Lingue Moderne presso l’Università di Tirana, ha conseguito il Master in Mediazione Culturale (2003-2004) e il Dottorato di ricerca in Scienze Storiche e Antropologiche presso l’Università di Verona (2013). Ha partecipato alla ricerca sul campo per la pubblicazione Luoghi e pratiche sociali: un confronto fra antropologia e psicologia (“DiPav Quaderni” 14, 2005) e per L’Altro/a tra noiPercezioni di confini da parte delle e degli adolescenti italiani (Fondazione Intercultura Onlus, 2009). Ha partecipato al progetto Interazione tra i popoli in carcere. Indagine sulla percezione dell’altro nella reclusione: l’esempio di Montorio (per Alteritas, 2013-2014). Ha pubblicato Il mondo sociale dei genitori migranti dell’Albania e dei loro figli: trasformazioni a confronto tra Verona e Birmingham (in Genitori migranti, a cura di V. Maher, 2012); La nuova generazione dei figli di genitori migranti provenienti dall’Albania tra aspirazioni individuali e aspettative genitoriali (in Seconda e terza generazione. Integrazione e identità nei figli di immigrati e coppie miste a cura di Simona Marchesini, Nicoletta Martinelli, Anna Paini, Mariaclara Rossi, 2014); Solo un braccio di mare: metafore della migrazione albanese (in Dalle Parole ai Fatti, a cura di V. Maher, 2014). I suoi interessi di studio riguardano ambiti legati all’antropologia della migrazione e delle prigioni.

Emanuele Piazza. Socio ordinario
Il dott. Emanuele Piazza è ricercatore a tempo determinato in Storia Medievale (M-STO/01) presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Catania. La sua attività di ricerca investiga la storiografia dei regni romanobarbarici, il rapporto tra guerra e religione cattolica in epoca altomedievale, nonché la storia politica e religiosa della Sicilia nell’alto medioevo. È membro del Grupo de Investigación y Estudios Medievales (GIEM) del Centro de Estudios Históricos (CEHis) de la Facultad de Humanidades de la Universidad Nacional de Mar del Plata (Argentina). Tra le sue pubblicazioni recenti si ricorda la monografia: Re e santi, pagani e missionari. Itinerari di evangelizzazione nell’alto Medioevo (secc. IV-IX), Acireale-Roma 2013; gli articoli in rivista e volumi collettanei: Tracce di Sicilia in Gregorio di Tours, «Rivista di cultura classica e medioevale», 56 (2014), pp. 163-172; Christiani e pagani, reges e tyranni tra IX e X secolo nell’opera di Liutprando di Cremona, in Ut sementem feceris, ita metes. Studi in onore di Biagio Saitta, cur. P. Dalena, C. Urso, Acireale-Roma 2016, pp. 421-435; Uno sguardo sulla guarigione del paralitico nella Gallia altomedievale: miracoli, emozioni e percezioni sensoriali nel De virtutibus sancti Martini episcopi di Gregorio di Tours, in Paisajes sensoriales. Sonidos y silencios de la Edad Media, cur. G. Rodríguez, G. Coronado Schwindt, Mar del Plata 2016, pp. 26-44; Quis est qui ligno pugnat? Missionari ed evangelizzazione nell’Europa tardoantica e medievale (secc. IV-XIII)/Quis est qui ligno pugnat? Missionaries and Evangelization in Late Antique and Medieval Europe (4th – 13th centuries), Verona 2016.

Mara Migliavacca: Prehistory and Protohistory, University of Verona. She co-directed the archeological fieldwork at Campetto (Recoaro, VI), and directed the archaeological research in the Agno-Leogra ridge (VI). Now is director of the excavations of the Neolithic settlement of Uomo della Roccia (Cornedo, VI) and of the archaeological Project “Behind the border in the Veneto Prealpine highlands”. Research fellowships: she was awarded two CNR_NATO fellowship for cultural heritage at Queen Mary & Westfield College (London); the ACE fellowship at the Institute of Archaeology (London); the European Community Training and Mobility of Researchers Grant at the Istituto Politecnico de Tomar (Portugal).External referee for the peer-review journal “Journal of Archaeological Science”. She took part in international seminar and conferences as well as in international excavation projects (such as at Neuchatel, CH; Phaistos, Crete; in the Lancashire, GB; the AMPBV project, VR-RO; the Cicolano mountains, RI). CV aggiornato al 13.09.21

Cristina Girardi:Socioordinario. Storica (epigrafista), si è laureata in Epigrafia Latina presso l’Università degli Studi di Verona e ha conseguito il dottorato in Studi Storici presso l’Università degli Studi di Padova in cotutela con l’Universidad de Zaragoza. E’ stata detentrice di una borsa di ricerca annuale DAAD presso la Kommission für Alte Geschichte und Epigraphik des Deutschen Archäologischen Instituts a Monaco di Baviera. Ha condotto secondments presso la Brandenburgische Akademie der Wissenschaften (sezione Corpus Inscriptionum Latinarum) di Berlino e presso l’Università di Graz. E’ stata docente di Epigrafia della produzione e della distribuzione presso l’Università degli Studi di Verona. I suoi interessi di ricerca ruotano intorno all’interazione tra le culture preromane e quella romana, con particolare attenzione agli aspetti religiosi, e allo studio dell’instrumentuminscriptum. E’ autrice di numerosi articoli e capitoli di volumi, disponibili in open-access su Academia (https://unipd.academia.edu/CristinaGirardi), e di oltre 500 schede EDR (Epigraphic Database Roma). Attualmente ricopre il ruolo di ricercatrice in due progetti europei coordinati da Alteritas: SELECT. Self-Learning Atlas of Ancient European Cultures  (Erasmus + K2A) e xFormal. Informal and Non-Formal E-Learning for Cultural Heritage (MCSA RISE).

Silvia Braito, Storica Romana ed Epigrafista, si è laureata in Epigrafia Latina presso l’Università di Verona e ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze Storiche e Antropologiche presso la Scuola Superiore di Studi Storici, Geografici e Antropologici delle Università di Verona, Padova e Venezia Ca’ Foscari. Dal 2016 è ricercatrice per il progetto Corpus Inscriptionum Latinarum, diretto dalla Berlin-Brandenburgische Akademie der Wissenschaften, presso l’Institut d’Estudis Catalans di Barcellona in collaborazione con il gruppo LITTERA dell’Universitat de Barcelona, di cui è membro dal 2019. I temi di suo interesse spaziano dallo studio dell’instrumentum inscriptum al ruolo delle élites locali nell’Italia romana, all’approfondimento del mondo femminile in età antica fino alle dinamiche del commercio online di oggetti iscritti. È autrice di contributi scientifici (https://univr.academia.edu/SilviaBraito) e di due monografie di recente edizione: Inscripcions Romanes de Ruscino (SEBarc Annexos IV / Studi su Ruscino II), Barcelona 2019, con M. Mayer i Olivé e V. González Galera, e L’imprenditoria al femminile nell’Italia romana: le produttrici di opus doliare (Armariolum, 2), Roma 2020 (http://www.scienzeelettere.it/results.php?autore=Silvia%20Braito), il cui secondo volume è in corso di completamento grazie a una borsa concessa dall’Istituto Italiano per la Storia Antica. È membro di progetti di ricerca internazionali e Cultrice della Materia presso le Università di Verona e di Macerata. Dal 2019 ricopre il ruolo di Supervisor per il gruppo di lavoro dell’Università di Verona presso EDR (Epigraphic Database Roma) per la schedatura informatizzata del materiale epigrafico italiano.

Massimo Saracino. Socio ordinario. Archeologo protostorico e Dottore di ricerca in Beni Culturali e Territorio presso l’Università degli Studi di Verona dove si è anche laureato in Metodologia e Tecnica della Ricerca Archeologica. Al momento lavora presso il Museo di Storia Naturale dove collabora alle attività della Biblioteca e Sezione di Preistoria. Si occupa di archeologia della produzione ceramica con particolare interesse agli aspetti archeometrici di quella di impasto dell’età del Bronzo e del Ferro e su cui ha scritto due monografie e numerosi articoli scientifici. Vincitore di premi per progetti di studio sulla tecnologia ceramica. Promotore del progetto “IN or OUT” sugli aspetti socio-antropologici della marginalizzazione durante la protostoria italiana. Ha coordinato ricerche di superficie e scavi in diversi contesti territoriali con particolare attenzione al centro protourbano di Oppeano (Verona). Collabora attivamente a progetti multidisciplinari con numerosi enti di ricerca sulla mobilità durante l’età del Bronzo, sulla pre- e protostoria della Valpolicella, sull’alimentazione, sul sito neolitico di Quinzano e sulla circolazione della ceramica di tipologia Luco. Partecipa a seminari, conferenze e convegni nazionali e internazionali e vanta più di 60 pubblicazioni. Ha organizzato e coordinato convegni e seminari sulle tematiche di cui principalmente si occupa. Nel 2014 ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale alla funzione di professore universitario di II fascia, settore concorsuale 10/A1 ARCHEOLOGIA. Svolge attività di referaggio per riviste scientifiche.