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Progetti in collaborazione

Joint Project: Ricucire Distanze e Luoghi. Per una quotidianità condivisa

Il 21 febbraio 2019 è partito il progetto Ricucire distanze e luoghi. Per una quotidianità condivisa (RICU). Si tratta di un progetto di ricerca-azione di durata biennale, scaturito dal comune interesse manifestato da una pluralità di partner (Dipartimento Culture e Civiltà dell’Università di Verona, Alteritas, Associazione fotografica Verona OFF, CESTIM, Fondazione Nigrizia Onlus – Museo Africano di Verona, Associazione Ad Maiora, Cooperativa Tinlé, COSPE Onlus) a promuovere forme di convivenza e mutuo riconoscimento tra rifugiati e comunità accoglienti. Muove dalla necessità, percepita come pressante nel quadro storico e politico che stiamo attraversando, di restituire centralità e capacità narrativa ai vissuti individuali dei rifugiati, cioè di sottrarre la loro storia di vita alle generalizzazioni della cronaca per ri-consegnarla alla dimensione personale, in cui le visioni del mondo e i saperi incorporati ereditati dalla vita precedente possono divenire strumenti di inserimento e di riconoscimento nei paesi di destinazione.

Il progetto RICU si inserisce nell’ambito di un finanziamento Joint Project dell’Università di Verona, sotto la direzione scientifica della Prof. Anna Paini del Dipartimento di Culture e Civiltà, cofinanziato dalla Fondazione Biondani Ravetta ONLUS.

Partners:

Associazione Fotografica Verona OFF

Associazione di promozione sociale Ad Maiora

Dipartimento di Culture e Civiltà – Università degli Studi di Verona

Fondazione Nigrizia ONLUS – Museo Africano

Associazione COSPE, Cooperazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti

Tinlè cooperativa sociale onlus

Cestim, Centro Studi Immigrazione

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