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Alter-habilitas

Alter-habilitas. Percezione della disabilità nei popoli
Verso la creazione di un network internazionale di studi/
Alter-habilitas. Perception of disability among peoples
Towards the creation of an International Network of studies

Alteritas, ente di ricerca accreditato che si dedica allo studio dell’interazione tra i popoli nello spazio e nel tempo, è lieta di presentare un nuovo progetto internazionale sul tema della percezione della disabilità nei popoli.

«La disabilità è un concetto in evoluzione ed […] è il risultato dell’interazione tra persone con menomazioni e barriere comportamentali e ambientali, che impediscono la loro piena ed effettiva partecipazione alla società su base di uguaglianza con gli altri» (Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, redatta nel 2006, in vigore dal 2008). Secondo le stime delle Nazioni Unite, le persone con disabilità sono circa il 10% della popolazione mondiale. Inoltre, incidenti stradali, infortuni sul lavoro, malnutrizione (in eccesso e in difetto), malattie congenite o acquisite contribuiscono ad aumentarne il numero nelle società. Si tratta di una percentuale importante, destinata a crescere se si pensa che in essa non sono compresi coloro che presentano limitazioni psicomotorie dovute al progressivo invecchiamento.

In effetti, la disabilità è un fenomeno complesso la cui individuazione e definizione dipendono non solo dalla menomazione fisica, intellettuale, mentale o sensoriale, ma anche dalle condizioni sociali e culturali nelle quali si colloca. Come hanno dimostrato recenti studi, le modalità con le quali una società percepisce le persone con disabilità e si comporta nei loro confronti derivano dai criteri con cui essa costruisce vincoli di inclusione o di esclusione e progressivamente li demolisce. Senza dimenticare che il concetto di disabilità, in quanto strettamente connesso alla cultura di un popolo, è legato indissolubilmente a come il medesimo rappresenta (e vede) se stesso. Ne risulta che la disabilità non è una categoria “astorica” sempre uguale a sé nel tempo e nello spazio, ma varia a seconda di come il contesto socioculturale individua una serie di diversità fisiche, sensoriali, comportamentali e relazionali ritenute problematiche e ne determina le soluzioni nei vari campi (assistenziale, medico, sociale, politico, pedagogico e così via). Nasce dunque l’esigenza di chiedersi chi sia la persona disabile e come le differenti civiltà abbiano elaborato o elaborino la disabilità.

In questo senso, Alteritas, che promuove lo studio delle forme di contatto tra culture diverse, progetta di indagare come venga percepita la disabilità nei popoli e nella loro storia. Attraverso una consueta e consolidata metodologia di analisi incentrata su un’indagine multidisciplinare e diacronica, si propone di esaminare la definizione, il linguaggio e le modalità, passate e presenti, di approccio alla persona disabile allo scopo di comprendere meglio le dinamiche culturali e sociali che sottendono al fenomeno, creando un efficace confronto tra le svariate idee di disabilità e le relative soluzioni. Attraverso la programmazione di seminari, convegni, ricerche ed eventi specifici, Alteritas prospetta di creare un’ampia rete di interazione tra culture/popoli che aderiranno al progetto con l’intento di approfondire il più possibile lo studio della disabilità.
Comitato Scientifico:
Alfredo Buonopane, Silvia Carraro, Vittorio Dell’Aquila, Paola Gueresi, Simona Marchesini, Silvia Negrotti, Mariaclara Rossi, Francesca Vitali.
Coordinamento:
Silvia Carraro, Simona Marchesini
Responsabile scientifico:
Silvia Carraro
Per maggiori informazioni contattares.carraro@alteritas.its.marchesini@alteritas.it